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Programma 2006

 

 
 

04 febbraio _ 17 aprile 2006

Architettura recente in Alto Adige 2000 _ 2006


Con gli anni ’90 la scena architettonica altoatesina ha guadagnato importanza subendo un’accelerazione che ha investito indistintamente tutte le zone della regione.

Per un lungo periodo la dimensione architettonica sudtirolese è stata poco considerata dai media. È grazie al successo ottenuto dal premio “Nuovi Edifici nelle Alpi” indetto da Sexten Kultur che si è risvegliato l’interesse riguardo gli edifici presenti in regione. È proprio in quest’ottica che si è scelto di realizzare una mostra sullo stato attuale della scena architettonica altoatesina.

La mostra e il catalogo ad essa collegato espongono circa 45 edifici evidenziandone le caratteristiche architettoniche sotto diversi punti di vista (case, scuole, edi.ci pubblici) e facendone risaltare le differenze con le altre realtà architettoniche alto atesine.

Curatrice: Bettina Schlorhaufer
Catalogo: Springer Verlag Wien/New York

 

Foto Robert Fleischanderl
Foto Robert Fleischanderl
 

28 aprile _ 18 giugno 2006

base camp²
Arte giovane dall’Europa

La realtà artistica europea nasce all’interno delle Accademie di Belle Arti. base camp è l’occasione per far partecipare i giovani studenti ad una selezione internazionale di qualità che li prepara ad entrare nel mondo dell’arte.

Confrontarsi con uno spazio come quello di Merano Arte, è una sorta di passaporto per accedere ufficialmente al sistema dell’arte. Inoltre, i giovani artisti, non solo vengono scelti dai propri insegnanti, ma vengono giudicati anche dal curatore di Merano Arte, secondo le caratteristiche di originalità e qualità dei lavori proposti. A questa seconda edizione di base camp partecipano le Accademie di Münster, Newport, Sassari e Vienna. Un lavoro di circa un anno verrà esposto come una mostra unica, improntata su criteri professionali, gli unici che saranno utili agli studenti per diventare "artisti" al termine dei loro studi.

base camp è anche l’occasione per mettere in comunicazione alcune importanti Accademie europee per contribuire ad una autentica rete di esperienze legate all’arte contemporanea.

Curatore :Valerio Dehò
Documentazione: Rivista „base camp“

 

02 luglio _ 27 agosto 2006

Non ti dimenticherò mai...
Frida Kahlo & Nickolas Muray

La pittrice Frida Kahlo come fotomodella

È un’emozione fotografica e storico- artistica, quella che si scatena osservando i ritratti di Frida Kahlo realizzati dal fotografo newyorkese Nickolas Muray. Negli anni ‘30 e ‘40 Muray fu il confidente e l’amante di Frida Kahlo.

Il progetto fotografico che accomuna i due artisti ha creato un modello che rimane una pietra miliare nella storia della prima produzione fotografica a colori.

Le 56 tavole a colori possono essere lette come la registrazione di performance fotografiche dove la pittrice si trasforma in modella mostrando attraverso una bellezza disarmante il suo corpo straziato dalla malattia.

La pubblicazione di Salomon Grimberg edita nel 2004 da Schirmer/Mosel di questa serie di fotogra.e, raccoglie le immagini sino ad ora collezionate e mai esposte insieme.

This exhibition has been made possible by co-operation with the Nickolas Muray Photo Archives, Alta Lodge (USA) and Schirmer/Mosel Showroom, Munich.

<font size="1">© for the photographs by Nickolas Muray –
© for the photographs by Nickolas Muray – by Nickolas Muray Photo Archives, LLC 2004
   

09 settembre 2006 _ gennaio 2007

Sound Zero
Arte e musica dalla pop art alla techno

Il concetto di crossover ormai è entrato nella cultura artistica contemporanea e importanti manifestazioni internazionali vi sono dedicate. Sound Zero vuole gettare uno sguardo alla storia dell’intersezione tra le arti: dalla musica all’arte, dalla performance alla grafica.

Il dato di partenza sarà la cultura Pop che sia in campo artistico che in campo musicale ha avuto temi comuni e una serie in.nita di rapporti. Inoltre con la Pop la tradizione delle avanguardie è stata portata al grande pubblico. Quindi la musica e le arti visive sono diventate finalmente un territorio accessibile anche al grande pubblico.

La mostra arriverà fino alla street culture, cioè a quella cultura di strada che è stata il terreno fertile per i graffitisti degli anni ’80 e per gli artisti attuali della scena hip hop. Sound zero è una galassia di eventi.

La mostra d’arte si sviluppa seguendo un percorso storico che copre il periodo da Warhol a Haring, documentando anche realtà europee come quelle di Pascali, Harloff o Kippenberger, in grado anch’esse di portare nuove idee alla corrente pop.

Curatore: Valerio Dehò
Assistente: Jutta Telser
Catalogo: „Sound Zero“