meta.fisica
14.09.2003
- 11.01.2004
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meta.fisica
arte e filosofia da de Chirico all'Arte Concettuale
Curatore:
Valerio Dehó
Andare
a fondo al dilemma mai del tutto chiarito dei pensatori e artisti
laici che presero un termine filosofico e religioso per farne
una bandiera del proprio pensiero e della propria arte, questo
è uno degli obiettivi della grande mostra curata da Valerio
Dehò.
metafisica
Il
termine "metafisica" ha origine dal titolo greco assegnato,
nel I° secolo a.C., dal filosofo Andronìco da Rodi a quelle
opere di Aristotele in cui si tratta delle "cause prime" della
realtà da lui collocate dopo quelle che trattano le "cose naturali".
La
spirale del Tempo
In
campo artistico, fu scelto da artisti come Carlo Carrà
e Giorgio de Chirico per indicare un momento della propria
ricerca pittorica e un atteggiamento fortemente critico verso
l'arte contemporanea del secondo decennio del XX secolo, e fu
adottato per definire una pittura che aspirava a superare i
limiti del visibile e del reale, rivelando il significato inquietante
degli oggetti, attraverso il loro inconsueto accostamento, in
un clima di magica suggestione e di mistero. Altri artisti parteciparono
a questo clima artistico, e in particolare va ricordata l'opera
di Alberto Savinio, di Filippo De Pisis, di Giorgio Morandi,
di Mario Sironi e di Mario Tozzi, tutti presenti
in mostra nella prima sezione della mostra intitolata "La spirale
del Tempo".
Attraverso
le opere, provenienti dalle migliori collezioni italiane, la
mostra vuole analizzare il rapporto tra l'idea della Metafisica
e lo Spazio Umano inteso come ambiente in cui rinnovare continuamente
il senso e la scoperta dell'esistenza.
Enigmata
Nella
seconda sezione, intitolata "Enigmata: oggetti, proiezioni,
silenzi" con opere, tra gli altri, di Michelangelo Pistoletto
e di Giulio Paolini, si vuole estendere il concetto di
Metafisica anche alla grande esperienza poverista, che negli
anni '60 si è occupata del problema della rappresentazione,
del dialogo tra l'arte e l'architettura, del ruolo dell'artista
nella progettazione di uno spazio umano che fosse sintesi di
una progettualità infinita e di dialogo con la storia.
E soprattutto si collegano due straordinari momenti dell'arte
italiana: la metafisica classica e il concettuale italiano,
certamente le due correnti più conosciute a livello mondiale.
Tracce
Nella
sezione che rappresenta alcune ricerche artistiche degli anni
'80, dal titolo "Tracce" con opere di Franco Rasma,
Tino Stefanoni e Paola Gandolfi, la Metafisica viene
letta come continuità di una ricerca che percorre l'arte:
cercare un punto di mistero e di equilibrio tra l'uomo e gli
oggetti e tra questi e il paesaggio artistico che l'uomo stesso
ha creato. E l'accettazione del mistero che l'arte avvicina
e ritrasmette è un altro elemento che accomuna delle
ricerche artistiche distanti nel tempo ma vicine per sensibilità,
in cui l'artista si propone come intellettuale e filosofo, con
una sua visione del mondo che legge le relazioni tra arte, storia
e pensiero come un datos unico e indivisibile.
Una
specifica sezione sarà dedicata a quadri e progetti del
grande architetto Aldo Rossi proprio per sostanziare
i rapporti tra la pittura e la progettualità architettonico
urbanistica.
Il
maestro Marco Maria Tosolini realizzerà un'installazione
sonora che accompagnerà i visitatori della mostra.
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