Merano
arte
Arte e benessere
|
 |
La prima testimonianza dell'effetto
dei soggiorni di cura sull'arte è del 1913. Charlotte Berend Corinth, moglie
di Lovis Corinth, notava allora che i dipinti del marito, in seguito ai suoi frequenti
soggiorni curativi, erano caratterizzati da una "vivace luminosità"
e una particolare "intensità di movimento".

La ricerca
del riposo e della rigenerazione del corpo e gli spostamenti ad essa connessi
hanno influenzato lo stile pittorico di molti artisti, dagli impressionisti ed
espressionisti fino ai contemporanei.
I tipici motivi pittorici non sono solo i luoghi di cura frequentati, ma soprattutto
i temi legati alla villeggiatura estiva e ai bagni: luoghi pieni di luce, bagni
spensierati, corpi all'aperto, atti di purificazione e cura del corpo.
Due i temi centrali della mostra:
i bagni estivi e il corpo al bagno. L'obiettivo è mostrare il mutamento
culturale, avvenuto fino ai nostri giorni, nella ricerca del riposo e della rigenerazione
del corpo e nel conseguente atteggiamento artistico. Una sezione affronta anche
il tema del nudismo attorno al 1900.
Accanto a opere di Picasso troviamo anche Newton e Ruscha.
Le piscine sembrano essere uno dei motivi prediletti
degli anni '60. Ma anche gli artisti contemporanei Bruce Naumann.
Bill Viola e Mette Tronvoll
sembrano attendersi forze misteriose dall'unione fra l'uomo e l'acqua. Massimo
Vitali, invece, rivolge la propria attenzione al turismo balnerare di massa.
Anche
il rapporto fra arte, natura e benessere trova una collocazione di rilievo all'interno
della mostra. Come ci fà vedere Ugo Dossi, l'arte è completamento
della natura e la natura maestra delle arti.
Anche il rapporto fra arte, natura e benessere trova
una collocazione di rilievo all'interno della mostra. Come ci fà vedere
Ugo Dossi, l'arte è completamento della natura e la natura maestra delle
arti.
La mostra
è concepita secondo criteri interdisciplinari che superano i confini fra
i generi. Musica, letteratura e architettura esprimono, nel contesto delle arti
figurative, punti d'incontro sorprendenti e rivelatori.
La mostra è a cura di: Andrea Domesle.
Idea: Carl Aigner


Pierre Auguste Renoir, Franz Skarbina, Paul Signac,
Leo Putz,
Ernst Ludwig Kirchner, Fidus, Anton Henning, Max Beckmann,
Moris Melzer, Luigi Bartolini, Felix Vallottton, Mel Ramos, Pablo Picasso,
Mimmo Rotella, Helmut Newton, Beat Streuli, Mette Tronvoll, Andreas Rost,
Muriel Toulemonde, Slater Bradley, Marc Thomas Merz, Massimo Vitali,
Martin Parr, Boris Mikhailov, Karl Plattner, James Ensor, Emilie
Mediz-Pelikan, Fritz von Herzmanovsky-Orlando, Anton Frühauf,
Louis Eysen, Katharina Bosse, Paul M. Smith, Yoo Young-Ho, Chiharu
Shiota, G.R.A.M., Elke Krystufek, Kathrin Günter, Lotte Konov Lund,
Bill Viola, Erwin Wurm, Matthias Schönweger, Jinran Kim, Thomas Heger,
Thomas Eller, Sabine Groß, Carsten Höller, Leo Bährendt,
Lucinda Devlin,
Jean Marc Bustamante, Elisabeth Hölzl, Ed Rusha, Ugo Dossi |